Oggi parliamo di EIACULAZIONE PRECOCE, un problema che affligge quasi un italiano su quattro, e non permette una piena felicita’ a tantissime coppie.

Si tratta di un problema sessuologico in cui l’uomo raggiunge l’eiaculazione in pochissimo tempo, a volte anche solo pochi secondi, talvolta prima della penetrazione durante un rapporto completo. Gli andrologi (medici specialisti dell’apparato sessuale e riproduttivo maschile e relative problematiche e patologie) hanno cercato di definire, con una misurazione dei tempi, ciò che viene chiamato eiaculazione precoce, ma secondo me; anziché parlare di “minuti”, ha più senso parlare di soddisfacimento soggettivo della coppia.

Cioè, se la durata del rapporto non soddisfa entrambi i partner, allora ha senso andare a valutare un’ipotesi diagnostica di eiaculazione precoce. Va da se’ pero’, che una durata di pochi attimi che lascia frustrati entrambi, si connota evidentemente come eiaculazione precoce.

COME CURARE L’EIACULAZIONE PRECOCE
A livello psicologico e psicoterapico e’ possibile curare buona parte dei casi di eiaculazione precoce, in assenza di diagnosi di causalità organica.
In altri casi e’ lo stesso Medico Andrologo a suggerire un’ integrazione delle cure mediche con una psicoterapia. Io, a livello di psicoterapia lavoro nel modo seguente, con una modalità consolidata in un ventennio di attività clinica sulla base di buoni risultati.

Cerco innanzitutto di mettere a proprio agio il paziente in quanto si tratta di tematiche intime, di cui spesso non ha mai parlato con nessuno e di cui frequentemente l’uomo si vergogna.

Con il colloquio clinico cerco poi di valutare a livello diagnostico ciò che mi porta il paziente; se si tratta di un caso di eiaculazione PRECOCE oppure NO (può capitare!).

Dopodiché valuto la storia del sintomo (da quanto? come si manifesta? con tutte le partner? ecc.).

Successivamente, assieme al paziente cerco di capire cosa c’e’ eventualmente dietro al sintomo (ansia? ANSIA da prestazione? educazione sessuofobica? altro?).

Nella fase successiva della psicoterapia oltre a lavorare su questi aspetti psicologici, aiuto il paziente a riconoscere le proprie sensazioni sessuali in modo da insegnargli a “modulare” il proprio assetto mentale legato all’eccitazione durante un rapporto, al fine di avere una “durata” MAGGIORE e soddisfacente per se’ e per la partner.
Questo lavoro viene effettuato con tecniche di rilassamento, di autosservazione, desensibilizzazione e di “empowerment” (potenziamento dell’autostima e fiducia in se’).
Può essere molto utile vedere in seduta anche la partner perchè la sessualità e’ una cosa a due, ed una sessualità pienamente soddisfacente dipende da entrambi i partner.

Il trattamento psicoterapico può essere integrato con l’uso di farmaci in collaborazione con il medico specialista andrologo. Successivamente, quando il paziente avrà imparato a modulare e gestire la propria eccitazione durante il rapporto sessuale, i farmaci verranno scalati e poi non se ne farà più uso.

Spero di esserti stato utile e di averti fatto capire come la psicoterapia sia utile per un netto miglioramento della tua vita sessuale, in assenza di una diagnosi di causalità organica.

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Dott. Nava