Buongiorno a Voi cari lettori…parliamo oggi di quando all’ uomo manca la voglia di avere rapporti sessuali e/o di avere piacere sessuale.
Attenzione pero’, come recita il DSM5 (Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali redatto dall’American Psychiatric Association), le cui classificazioni fungono da guida clinica agli operatori del settore, la diagnosi di Desiderio sessuale IPOATTIVO maschile puo’ essere fatta SOLO DA UN CLINICO (psicologo, medico, psicoterapeuta, andrologo, psichiatra, sessuologo, …).
Non basta quindi che l’ uomo abbia un desiderio inferiore a quello della partner per fare questa diagnosi: possono esistere differenze nella coppia…e la coppia che funziona sa trovare i propri equilibri.
Dunque, il clinico valutera’ l’assenza o l’insufficienza di iniziative sessuali e di pensieri e fantasie sessuali nell’uomo. Tale situazione deve persistere da almeno 6 mesi (per fare tale diagnosi)e produrre un disagio clinico significativo nel paziente ( la persona deve mostrare malessere relativamente al problema legato al calo/ assenza del desiderio sessuale).
Il clinico valutera’ poi se il problema e’ PERMANENTE ( ovvero c’e’ da sempre) oppure di comparsa recente; se e’ situazionale (accade solo in certi contesti / situazioni o solo con alcune partner) o generale.
La valutazione clinica dovra’ altresì tenere conto di eventuali cause fisiche alla base del calo del desiderio (organiche e/o ormonali): di questo si occupera’ specificamente il medico ed in particolare l’andrologo. In assenza di cause organiche il clinico valutera’ altri possibili fattori. Come recita il DSM 5, il disturbo del desiderio IPOATTIVO maschile puo’ essere causato, secondariamente, anche da PROBLEMI di eiaculazione PRECOCE e disturbi DELL’EREZIONE che inducono il paziente ad “evitare” i rapporti sessuali che gli provocano solo frustrazione e rimuginazioni depressive. Il calo del desiderio puo’ essere dovuto anche ad un’altra patologia psichiatrica ( la DEPRESSIONE in genere fa calare la libido…il desiderio, l’eccessivo stress puo’ incidere sulla libido…).
Nella mia esperienza clinica ho rilevato anche casi di calo del desiderio legati ad una “dipendenza da pornografia”: in questi casi l’uomo soddisfa, in modo patologico, i propri bisogni sessuali esclusivamente con la visione di filmati porno e/o con la masturbazione solitaria e poi non mostra alcun desiderio per la partner. Altri uomini, invece, utilizzano saltuariamente la visione di filmati porno per incrementare il proprio desiderio ed avere poi rapporti con la partner.
A volte il calo del desiderio, se limitato alla sola partner fissa ( moglie, convivente, fidanzata,…) puo’ essere l’indice di una crisi sentimentale e/o di dinamiche disfunzionali nella coppia (in genere aggressive o svalutative…).
Il clinico, se vede la coppia, valutera’ se non vi siano problemi nel tipo di approccio iniziale dei due, nel rapporto sessuale; o se i gusti sessuali dei due siano molto diversi e se questo implica disagio clinicamente significativo.Detto questo, e’ utile specificare che un certo calo di Desiderio rispetto agli inizi si ritrova, in genere, in tutte le coppie. Si tratta di un calo “fisiologico”: la sessualita’ va, per così dire, coltivata…fatta evolvere. La coppia, se lo desidera, deve investire nella propria sessualita’…grazie anche alla comunicazione (sulla propria sessualita’), alla complicita’ e alle “fantasie sessuali”.
Mi piace pensare alla sessualita’ di coppia…come ad una bella pianta…che va innaffiata in due…altrimenti muore…

Nel mio prossimo articolo Vi parlero’ delle possibili terapie per il disturbo da desiderio sessuale IPOATTIVO maschile.

Grazie a tutti per l’attenzione!
Alla prossima…

Dott. Giuseppe Nava